Tale incontro è differente dalle relazioni d'amicizia, in cui prevalgono i consigli, le buone intenzioni, l'altruismo più o meno disinteressato; diverso ancora dalla relazione con il medico, in cui spesso è il farmaco a farla da padrone.
La funzione dello psicologo non consiste nel fornire al paziente rigide direttive o consigli morali, nè tantomeno porsi come modello da emulare; egli è lì, in presenza, per promuovere una parola soggettiva, manifestazione dell'inconscio, che va a sgretolare progressivamente la componente di sofferenza legata ai sintomi del pensiero e del corpo.
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