domenica 28 marzo 2010

L'incontro con uno psicologo di formazione psicoanalitica consente l'instaurarsi di un legame privilegiato: uno spazio di parola protetto che ha come protagonista un soggetto che si trova in un momento della sua vita in cui le difficoltà quotidiane si sono condensate in sofferenza.

Tale incontro è differente dalle relazioni d'amicizia, in cui prevalgono i consigli, le buone intenzioni, l'altruismo più o meno disinteressato; diverso ancora dalla relazione con il medico, in cui spesso è il farmaco a farla da padrone.
La funzione dello psicologo non consiste nel fornire al paziente rigide direttive o consigli morali, nè tantomeno porsi come modello da emulare; egli è lì, in presenza, per promuovere una parola soggettiva, manifestazione dell'inconscio, che va a sgretolare progressivamente la componente di sofferenza legata ai sintomi del pensiero e del corpo.

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